Lettura finita #003 | Chéri di Colette

4454 pagine ancora da leggere, 546 pagine lette, ancora molti giorni davanti. Per l’esattezza 355.

Pochi personaggi, una grande carica erotica, dietro un libro che non descrive mai apertamente una scena d’amore. Solo profumi e visioni.

Il profumo è forse il vero personaggio di questo libro.

Ammetto che sono stata tentata di chiuderlo dopo le prime 30 pagine, perché l’incipit è un po’ strano. La mia mente non riusciva ad adattarsi alla lettura. O forse è stato strano leggerlo subito dopo L’età dell’innocenza.

Per quale ragione?

Semplicemente perché il libro di Colette racconta esattamente la società opposta a quella di Edith Wharton, un mondo che la società “da bene” frequentava ma rifuggeva: il mondo delle accompagnatrici, che hanno fatto fortuna con l’arte dell’amore. C’è altro. Non si trattava solo di fare l’amore, ma di accudire l’uomo, di prendersene cura, anche nelle faccende più pratiche come il vestire o lo scegliere il giusto modo di parlare.

Non è solo una storia d’amore, no. E’ una spirale di sensazioni che quasi è possibile sentire sulla propria pelle: dalla passione, al dolore, alla compassione, alla stupidità delle chiacchere.

Un libro sull’amore, sul tempo che passa, sul dolore, dal quale serve qualche giorno per riprendersi. Un libro di donne che invecchiano e di uomini che si chiamano Chéri, ma soprattutto un libro mai banale di Donne con la D maiuscola.


Titolo:

Chéri

Autore:

Colette

Incipit:

<<Léa, regalami la tua collana di perle! Mi senti, Léa? Me la regali, la collana?>>

Nessuna risposta giunse dal gran letto di ferro battuto e ottone cesellato, che luccicava nell’ombra come un’armatura.

Trama:

Léa è una donna sulla cinquantina. Chéri un giovanotto di 25 anni. La loro relazione dura da sei anni, in un intenso profumo di cioccolata calda, sete pregiate e specchi eleganti. Léa è una accompagnatrice, potremmo dire oggi. Tra un amante e un successivo, non si è mai innamorata, e nemmeno sarebbe stato opportuno per una donna pratica e disillusa. Ma la giovinezza sta svanendo e già il collo mostra le prime profondità dell’età. Chéri ha una madre che anch’essa è stata “collega” e amica di Léa. Una donna stupida, troppo presa dalla chiacchere e dal tentativo di trovare una moglie per il figlio. Un giorno Chéri si sposa e il vuoto che lascia come potrà Léa colmarlo? E la nuova moglie cosa dirà della passata relazione?

Tre aspetti positivi:

Il profumo. La profondità dei sentimenti. La leggerezza, quasi canzonatoria della scrittura.

Tre aspetti negativi:

L’inizio antipatico. E’ corto. I personaggi non sono descritti più del necessario, spetta al lettore capire il senso dei personaggi, dopo qualche giorno dalla lettura.

Consigliato a:

Chi ha letto l’Età dell’innocenza di Edith Wharton. Chi ama le letture intense ma brevi. Chi ha voglia di leggere qualcosa di diverso.

Citazione:

Trent’anni di vita facile, gradevole, spesso amorosa, a volte rapace, le erano caduti dalle spalle lasciandola, a quasi cinquant’anni, giovane e come nuda. Si burlò di se stessa, non avvertì più il suo dolore e sorrise: <<Deve avermi dato di volta il cervello, poco fa. Non ho più nulla>>.

Per approfondire:

http://it.wikipedia.org/wiki/Colette

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